Asana Yoga per combattere la pressione alta

La pressione arteriosa può essere soggetta a frequenti sbalzi e variazioni nel corso di una sola giornata, influenzata da moltissimi fattori.
Tuttavia, esistono delle vere e proprie condizioni patologiche, contraddistinte da una pressione sanguigna arteriosa eccessivamente bassa o, al contrario, eccessivamente alta. In quest’ultimo caso si parla di ipertensione, ed è l’argomento che affrontiamo oggi in questo articolo.

Sono davvero tante le persone che ne soffrono, e non tutti ne sono addirittura consapevoli.

Gli approcci terapeutici possono essere svariati, e dipendono tutti dall’entità del problema: nei casi più gravi e ostinati si ricorre ai farmaci tradizionali, mentre altre persone preferiscono tentare strade alternative o aiutarsi modificando alimentazione e stili di vita (sempre consigliato).

Lo Yoga si è rivelata una disciplina molto utile per chi soffre di pressione alta, e a dimostrarlo è stata anche la scienza attraverso uno studio specifico.
Basta praticare regolarmente Yoga per almeno un’ora al giorno per iniziare a vedere i primi benefici.

Rilassarsi e concentrarsi sulla respirazione non può infatti che giovare alla nostra pressione, ed è per questo motivo che, oltre a spiegarvi cosa può scatenare l’ipertensione, vi suggeriamo alcune apposite Asana per contrastarla.

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Le cause più comuni di ipertensione

Non esistono sintomi precisi associabili all’ipertensione, perciò molti arrivano a scoprire di soffrirne per puro caso, durante una visita medica di routine.

Le cause possono essere diverse, nel senso che un soggetto che soffre di pressione alta molto probabilmente conduce in generale una vita poco sana.
Altre volte, invece, è scatenata a monte da qualche patologia che va indagata e trattata nel modo giusto.
La cosa si accentua, ovviamente, se sono presenti casi analoghi in famiglia.

Ma elenchiamo adesso alcune possibili fattori scatenanti, che in soggetti già predisposti non possono che aggravare il problema:

  • Il caffè e il fumo sono vasocostrittori e danneggiano la salute in generale.
  • L’obesità può portare a un aumento della pressione, poiché il troppo grasso comprime i vasi sanguigni.
  • Uno stile di vita sbagliato, comprendente sedentarietà e alimentazione insana, ricca di sale, grassi (soprattutto di origine animale), carboidrati, alcool.
  • Stati ansiosi.
  • Insonnia.

Yoga e pressione alta

È opportuno effettuare un controllo periodico della propria pressione, per sapere se rientra nei valori normali o se tende a essere troppo alta o troppo bassa.
Chiedete al vostro medico, o anche in farmacia, di misurarvela ogni volta che ne avete l’occasione.

Se scopriste di soffrire di grave ipertensione, sarebbe infatti indispensabile intervenire per scongiurare il rischio di ictus e infarti.

Come abbiamo già anticipato, lo Yoga può rappresentare un valido alleato: se nel vostro caso sono previste determinate terapie, non sospendetele senza prima aver consultato il medico che ve le ha prescritte.

Lo Yoga può essere praticato e associato tranquillamente in ogni caso, poiché oltre a favorire il movimento e l’elasticità corporea, stimolando ogni organo, ha un effetto rilassante anche sulla mente, riducendo ansia e stress, spesso causa di ipertensione.

È dunque arrivato il momento di suggerirvi quattro Asana molto utili ed efficaci per la pressione alta.

Sukhasana (la posizione semplice)

Asana Yoga Sukhasana
Asana Yoga Sukhasana

Si tratta di una posizione molto semplice ma perfetta per incentivare armonia e stabilità, dunque molto utile per il primo Chakra. Si esegue in questo modo:

  • Sedetevi a terra con le gambe incrociate, sovrapponendo se possibile i talloni e poggiando le mani sulle ginocchia.
  • Unite pollice e indice con i palmi rivolti verso l’alto.
  • Adesso chiudete gli occhi e prestate particolare attenzione al vostro corpo, cercando di mantenere il busto ben dritto ed eretto.
  • Respirate tranquillamente e profondamente, tenendo il mento rivolto appena verso lo sterno.
  • Rilassate le spalle e il collo, evitando di irrigidirvi.
  • Mantenete la posizione finché la reputate confortevole.

Uttanasana (il piegamento in avanti in piedi)

Uttanasana, il piegamento in avanti in piedi
Uttanasana, il piegamento in avanti in piedi
Uttanasana (il piegamento in avanti in piedi - variante semplice) 
Uttanasana (il piegamento in avanti in piedi - variante semplice) 

Questa Asana, oltre ad allungare e a rendere maggiormente flessibile il nostro corpo (allunga considerevolmente i polpacci, i muscoli delle cosce, la schiena e i fianchi), è in grado di calmare la mente, di contrastare la depressione e di donare benessere e pace interiore, lavorando sul quarto Chakra. Ecco come si esegue:

    • Dalla posizione eretta, inspirate e sollevate le braccia fin sopra la testa.
    • Piano, iniziate a piegarvi in avanti, facendo partire il movimento dalle anche.
    • Continuate a scendere fino ad arrivare a toccarvi almeno gli stinchi.
    • Per i più flessibili, è possibile toccare le caviglie o addirittura il suolo.
    • I principianti possono anche piegare leggermente le gambe.
    • Mantenete la posizione per il tempo che reputate necessario e finché vi risulta confortevole.

Adho Mukha Svanasana (posizione del cane a testa in giù)​

Adho Mukha Svanasana (posizione del cane con la testa in giù) 
Adho Mukha Svanasana (posizione del cane con la testa in giù) 

La posizione del cane a testa in giù porta con sé notevoli benefici: innanzitutto dona energia a tutto il corpo, ed è per questo che eseguirla al mattino è particolarmente indicato.
Rinforza poi gambe e braccia, migliora la flessibilità, allevia il mal di schiena e rafforza ossa e muscoli ed è utile contro ansia e stress, aiutando a svuotare la mente.
Può anche essere praticata all’inizio di una sessione di Yoga come riscaldamento, poiché è in grado di stirare tutto il corpo.
Ottima anche per contrastare la stanchezza, infine è molto utile anche per alleviare la sensazione di bruciore, tramite l’ossigenazione dell’addome e migliora la digestione, in quanto trasferisce il peso del corpo alle gambe e alle braccia. Va eseguita in questo modo:

  • Posizionatevi a quattro zampe sul tappetino, ovvero con le ginocchia e le mani appoggiate a terra. Le vostre mani devono trovarsi un po’ più avanti rispetto alle spalle.
  • Spingendo con i palmi delle mani aperti sollevate verso l’alto il bacino, e distendete gambe e braccia come a formare una specie di triangolo.
  • Tieni i gomiti dritti e rilassa la testa, allunga la spina dorsale
  • Cercate di guardare le dita dei piedi e di mantenere i talloni ben saldi a terra, anche se questo dipende dal proprio grado di flessibilità. Non forzate più del dovuto.
  • Tieni la posizione per 10 respiri o fin quando riuscite, respirando normalmente.

Setubandhasana (posizione del ponte)

Setu Bandhasana (posizione del ponte contratto) 
Setu Bandhasana (posizione del ponte contratto) 

La Asana del ponte contratto offre notevoli benefici alla schiena, spalle e natiche, fortifica i muscoli lombari, allevia i dolori della coxartrite e della sciatalgia. Inoltre massaggia e distende il colon e gli organi addominali, quindi facilita la digestione, aiuta a incrementare il flusso sanguigno della ghiandola tiroidea. Infine apporta un maggiore afflusso di sangue al cervello, il che ha un effetto positivo sull’ansia e anche sull’insonnia. Eseguitela in questo modo:

  • Distenditi sul tappetino a pancia in su, le braccia lungo il corpo.
  • Piega le ginocchia e avvicina i talloni il più vicino alle natiche
  • Afferra con le caviglie con le mani (oppure le incroci tra loro e spingi le 
  •  Mantieni i piedi paralleli e distanziati alla stessa larghezza delle anche
  • Espirando premi le piante dei piedi e sollevati sui fianchi, inarca la schiena e solleva la zona pelvica il più possibile, aiutati contraendo i muscoli della schiena, dei glutei e delle cosce
  • Cerca di formare un arco che parte, idealmente, dalle spalle fino ad arrivare alle ginocchia
  • Spalle e piante dei piedi ben salde a terra
  • Gomiti e polsi formano una solida base di appoggio
  • Solleva il petto verso il mento, la respirazione sarà di tipo addominale e tende a massaggiare gli organi interni addominali
  • Respira tranquillamente e mantieni la posizione per 5 o 10 respiri 
  • Per uscire dalla posizione srotola la colonna vertebrale poco alla volta fino ad tornare ad appoggiare tutta la schiena sul tappetino 
  • Allunga gambe e braccia

Ulteriori suggerimenti per abbassare la pressione alta

Per regolare la pressione e prevenire un suo rialzo, occorre apportare alcuni cambiamenti al proprio stile di vita in generale. Ecco allora, oltre allo Yoga, qualche altro utile suggerimento (in caso di particolari patologie è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico):

  • Innanzitutto, modificate la vostra alimentazione, selezionando con cura i cibi da mangiare; riducete il consumo di sale, prediligete frutta e verdura e godetevi il momento del pasto con serenità, con la mente sgombra da ogni pensiero.
    È infatti importante mangiare in un posto tranquillo e, possibilmente, con il telefono lontano da voi e il televisore spento.
  • Eliminate fumo e alcool ed evitate di bere troppo caffè.
  • Praticate regolare attività fisica e cercate di dimagrire, se siete in sovrappeso.
  • L’aglio ha effetti positivi sulla pressione, specie se crudo: tonifica l’intero apparato cardiocircolatorio e purifica il sangue. Aggiungetelo quotidianamente alla vostra dieta.
  • Secondo un recente studio, assumere probiotici per almeno due mesi consecutivi contribuisce a tenere a bada la pressione arteriosa.
  • Bere due o tre tazze al giorno di infuso di tiglio può giovare nei casi di ipertensione, per il suo effetto vasodilatatore.
  • Può rivelarsi molto utile anche l’assunzione di potassio e magnesio.

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Namasté

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