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Asana Yoga per il secondo Chakra

Il secondo Chakra, chiamato Svadhisthana, è conosciuto anche come Chakra sacrale per via della sua collocazione.
Si trova infatti nella parte inferiore dell’addome, un po’ più sotto dell’ombelico, dove si concentra la nostra energia emozionale sede della nostra natura più intima e vera.

È un Chakra strettamente correlato alla nostra emotività, alla nostra creatività, alla gioia di vivere e al piacere in tutte le sue sfaccettature, sessuale ed emotiva.

La figura che lo rappresenta è un loto di colore bianco, composto da sei petali color vermiglio.
Il colore a cui è associato è l’arancione (che simboleggia appunto la creatività, l’espressione libera e spontanea del proprio Io), mentre il suo elemento è l’acqua.

È importante, durante ogni seduta di Yoga, riequilibrare tutti i nostri sette centri energetici: in questo caso andiamo a illustrare le migliori Asana per il secondo Chakra, spiegando anche cosa succede quando quest’ultimo è bloccato.

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Cosa succede quando il secondo Chakra è bloccato?

Quando Svadhisthana, dunque il secondo Chakra, risulta bloccato o funziona in maniera disarmonica, a risentirne è essenzialmente la nostra sfera emozionale.
Le emozioni negative prendono così il sopravvento, tendiamo ad agire guidati da rabbia e istinto a discapito di qualunque ragione.

L’umore è sempre più nero ed è soggetto ad alti e bassi, facendoci sperimentare attimi di pura euforia alternati ad attimi di profonda noia e di sconforto.
Perdiamo ogni entusiasmo, ogni passione, non riuscendo più a connetterci con la parte più intima e profonda di noi stessi.
Dal momento che questo Chakra governa le emozioni più positive, la voglia di vivere, la creatività e la sensualità, un suo funzionamento disarmonico va inevitabilmente a inficiare ognuno di questi aspetti.

Le ripercussioni, infatti, si hanno anche a livello fisico: possono insorgere disturbi che interessano la parte del corpo in cui è situato, dunque dolori lombari apparentemente immotivati, calcoli renali, problemi di fertilità e in genere patologie a carico della sfera genitale.

Uno stress cronico, oppure un trauma emotivo, riescono a bloccare questo importante Chakra.
Ma anche una vita particolarmente sedentaria, che porta a indebolire i nostri fianchi con conseguente inibizione dell’energia creativa.

Un secondo Chakra perfettamente equilibrato e aperto ci permette invece di sfruttare questa stessa energia (libera di fluire liberamente) al fine di apportare cambiamenti favorevoli all’interno della nostra vita.
Ci sentiamo bene, positivi, gioiosi, appagati in tutti i sensi.

Il miglior modo di raggiungere questa armonia è praticare Yoga, e specifiche Asana che aiutano a riattivare Svadhisthana. Scopriamole insieme qui di seguito.

Bhujangasana (la posizione del cobra) 

Posizione Yoga Bhujangasana (posizione della sfinge)
Posizione Yoga Bhujangasana (posizione della sfinge)

La posizione del cobra favorisce il controllo delle proprie emozioni, inducendo calma e tranquillità e domando la rabbia. Vediamo come eseguirla:

  • Stendetevi a pancia in giù, appoggiano il mento per terra e posizionando le mani in linea con le ascelle, vicine al corpo.
  • Inspirate e, premendo i fianchi contro il pavimento, sollevate il busto inarcando la schiena e aiutandovi con le mani. La testa è rivolta verso l’alto.
  • Trattenendo il fiato, rimanete in questa posizione finché riuscite. Poi espirate, e tornate gradualmente alla posizione di partenza.
  • Se siete dei principianti, all’inizio ripetete lo stesso procedimento per tre volte. Man mano, la posizione potrà essere tenuta anche per qualche minuto senza ovviamente trattenere il respiro, ma respirando in modo normale.

Malasana (la posizione della ghirlanda) 

Malasana (posizione della ghirlanda)
Malasana (posizione della ghirlanda)

Dato che il secondo Chakra, per la sua collocazione, è anche legato all’energia sessuale e alla riproduzione, questa Asana lavora proprio su questo aspetto risultando inoltre utile alle donne incinte. È invece da evitare in presenza di abbondanti cicli mestruali. Si esegue in questo modo:

  • In piedi, divaricate i piedi alla stessa altezza delle anche.
  • Inspirate, espirate e piegate le ginocchia, praticamente accucciandovi per terra, ma senza toccare il pavimento con il bacino.
  • I piedi sono saldamente aderiti al suolo.
  • Giungete le mani in preghiera davanti al petto, con i gomiti poggiati sul lato esterno delle ginocchia, in modo da accompagnare l’apertura delle pelvi.
  • Mantenete la posizione finché risulta confortevole, poi tornare lentamente a quella di partenza.

Ustrasana (la posizione del cammello) 

Asana Yoga Ustrasana (posizione del cammello)
Asana Yoga Ustrasana (posizione del cammello)

La posizione del cammello attiva il secondo Chakra risvegliando la propria forza interiore, donando sicurezza in se stessi e coraggio.
Non va eseguita in presenza di problematiche che riguardano gli organi addominali, ipertiroidismo e lesioni alla colonna lombare o cervicale. Ecco come si esegue:

  • Inginocchiatevi con le gambe leggermente divariate, mantenendo le cosce perpendicolari al suolo e dunque il bacino sollevato.
  • Il collo del piede, così come gli stinchi, aderisce al pavimento.
  • Portate le mani dietro la schiena, e successivamente cominciate a piegare busto e testa all’indietro (se siete alle prime armi, potete anche tenere il mento rivolto verso lo sterno senza dunque piegare la testa all’indietro).
  • Se siete già mediamente esperti, potete completare l’inarcamento all’indietro poggiando le mani sui talloni, avendo cura di non spostare mai il bacino in avanti.
  • Mantenete la posizione finché vi va.

Virabhadrasana II (la posizione del guerriero II) 

Posizione Yoga Virabhadrasana
Virabhadrasana I (prima posizione del guerriero)

Virabhadrasana II è altrettanto utile nel ridare coraggio, voglia di vivere e di aprirsi alle emozioni più belle. Va eseguita così:

  • In piedi, divaricate abbondantemente le gambe e allargate contemporaneamente anche le braccia all’altezza delle spalle, con i palmi rivolti verso terra.
  • Ruotate leggermente il piede sinistro verso l’interno, e il destro totalmente verso l’esterno, piegando a 90° il ginocchio corrispondente. La gamba sinistra deve invece rimanere tesa.
  • La testa è rivolta verso destra.
  • Busto e collo sono ben allineati: la postura è quella di una persona fiera, risoluta, combattiva.
  • Mantenete Virabhadrasana II per almeno un minuto, poi riposatevi e ripetetela dal lato opposto.

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Namasté