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Esercizi di Yoga per scaricare lo stress

La parola “stress” può avere vari significati, in inglese è “sforzo”, “spinta”, in italiano etimologicamente significa una “stretta”, “angustia” (o angoscia).
In psicologia lo stress rappresenta la “pressione” di eventi interiori che causano una reazione nell’organismo, di “adattamento”.
Questo adattamento può avere varie forme che possono essere funzionali o disfunzionali, a vari livelli: cognitivi, emotivi, comportamentali, psicofisiologici.

Oggi, in psicologia clinica il termine “stress” si usa per esprimere la dinamica di “pressione ambientale/adattamento” dell’organismo, specificando poi in “distress” lo stress “negativo” che può portare anche a patologie, e in “eustress” lo stress “positivo”, che deriva dall’energia, dall’attività, dagli impegni che vengono dalle pressioni ambientali, e che sono stimolanti per il soggetto.

Lo Yoga, attraverso le Asana, i Mudra, la Meditazione e gli esercizi di respirazione (Pranayama), possono essere un valido aiuto in caso di un periodo particolarmente stressante, o come pratica regolare per prevenire le complicanze che lo stress “cattivo” può portare.

Andiamo a conoscere alcuni tra gli esercizi di yoga migliori per scaricare lo stress.

Shanshankasana (posizione della luna della lepre) 

Posizione Yoga Shanshankasana
Posizione Yoga Shanshankasana
  • Siedi in Vajrasana (in ginocchio), con i palmi delle mani sulle cosce
  • Chiudi gli occhi e rilassati, mantenendo dritta la colonna vertebrale e la testa
  • Mentre inspiri solleva le braccia in alto tenendole distese e alla larghezza delle spalle
  • Mentre espiri piega il tronco in avanti dal bacino, mantenendo le braccia e la testa dritte e in linea con il tronco
  • Al termine del movimento, le mani e la fronte dovrebbero poggiarsi a terra davanti alle ginocchia nello stesso momento
  • Rilassa le braccia
  • Trattieni il respiro fino a 5 secondi nella posizione finale e mentre inspiri sollevati lentamente riportando le braccia e il tronco in verticale
  • Espira mentre riporti le braccia sulle cosce
  • Ripeti per 3/ 5 volte
  • Poi tieni la posizione finale a terra per 5/8 respiri (respira lentamente e profondamente)

Ananda Madirasana (posizione della beatitudine inebriante) 

Ananda Madirasana (posizione della beatitudine inebriante) 
Ananda Madirasana (posizione della beatitudine inebriante)
  • Siedi in Vajrasana e metti i palmi delle mani sui talloni con le dita rivolte le une verso le altre, se ti è più comodo poggia semplicemente i palmi sui talloni
  • Tieni la colonna vertebrale e la testa erette
  • Chiudi gli occhi e rilassa tutto il corpo
  • Porta l’attenzione su Bhrumadhya, il centro tra le sopracciglia
  • Respira lentamente e profondamente
  • Immagina che il respiro entri ed esca dal centro tra le sopracciglia

Bhujangasana (posizione del cobra) 

Posizione Yoga Bhujangasana
Posizione Yoga Bhujangasana
  • Sdraiati sull’addome con le gambe distese, i piedi uniti e le piante rivolte verso l’alto
  • Poggia i palmi delle mani a terra accanto alle spalle con le dita unite e rivolte in avanti
  • I gomiti sono rivolti indietro e le braccia sono aderenti ai fianchi
  • Rilassati
  • Inspira mentre sollevi lentamente la testa, il collo e le spalle e raddrizza i gomiti e solleva il tronco il più possibile utilizzando i muscoli della schiena più di quelli delle braccia
  • Piega la testa indietro, tieni l’osso pubico a contatto col pavimento e l’ombelico si solleva per massimo 3 cm
  • Mantieni la posizione finale per 5/10 respiri

Shambavi Mudra (sguardo in mezzo tra le sopracciglia) 

Shambavi Mudra (sguardo in mezzo tra le sopracciglia)
Shambavi Mudra (sguardo in mezzo tra le sopracciglia)
  • Siedi in posizione comoda o meditativa
  • Con le mani esegui il Chin oJnana Mudra
  • Dirigi lo sguardo all’interno e verso l’alto come se volessi guardare al centro della tua fronte
  • Calma i pensieri, cerca di non pensare a nulla, osserva semplicemente il respiro
  • Termina il Mudra quando ti senti stanco

Conclusione
Spesso siamo stressati quando non ci piace ciò che stiamo facendo o con chi lo stiamo facendo, cioè le nostre attività o le persone con cui collaboriamo, non ci rendono felici, ma invece ci scaricano di energia.

Quindi sarebbe il caso di riflettere e decidere se continuare ciò che stiamo facendo, cercando però di rimanere distaccati, diciamo come un “darsi in prestito” oppure, se proprio non ci riesci, di lasciare queste attività e dedicarti ad altro.

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Namasté

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