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Karma Yoga

Il Karma Yoga è detto anche “Yoga dell’azione”, perché insegna al praticante a fare semplicemente ciò che deve senza aspettarsi qualcosa in cambio, risultati o conseguenze.
È un tipo di Yoga molto antico che consiste nel lasciare che la realtà faccia il proprio corso, dedicando ogni azione compiuta al Divino, e non rimanendo ancorati a sconfitte o a vittorie, a successi o a fallimenti. Scopriamo meglio in cosa consiste.

In cosa consiste la pratica del Karma Yoga

Chi intende approcciarsi al Karma Yoga, deve sapere che tutto quello che fa è solo in apparenza per il bene altrui.
La verità, infatti, è che chi beneficia delle proprie azioni è principalmente il praticante stesso, allo scopo di evolvere spiritualmente.

Il Karma Yogi, colui che pratica, dunque, compie devotamente azioni con l’intento di servire gli altri ma lo fa in maniera del tutto disinteressata, traendone anche e soprattutto una gioia profonda, senza chiedere nulla in cambio.
Vive, insomma, il proprio operato quasi come una missione o un dovere, e ne esce ulteriormente arricchito, in piena fusione con il Divino.

Per descrivere esaustivamente il Karma Yoga, è possibile parlare anche di “azione suprema”, oppure “azione + donazione”.

L’uomo ha due modalità d’azione: Kamya Karma significa “azione con desiderio”, e Niskamya Karmaazione senza desiderio”.

Nella normalità, tutti agiamo per assecondare un bisogno o un desiderio, da ricevere in cambio a seguito di una nostra prestazione.
Ma è solo disciplinando la nostra mente (compresi i nostri sentimenti e i nostri pensieri) attraverso il Karma Yoga che impariamo a fare il nostro dovere annullando qualsivoglia desiderio o bisogno.
L’unica gratificazione è data dal compimento dell’azione stessa, senza alcun interesse personale.

Non aspettarsi o pretendere ricompense per tutto quello che facciamo è spesso difficile, perché tutti, chi più chi meno, agiamo al fine di ottenere un vantaggio.
Ma questo modo di pensare è spesso fonte di enormi sofferenze: liberarsi da attaccamenti materiali azzera le aspettative e ci porta ad agire per il puro piacere di farlo, poiché, come diceva anche San Francesco, “è dando che si riceve”.

Le caratteristiche dell’azione nel Karma Yoga

L’azione, nel Karma Yoga, deve quindi avere quattro precise caratteristiche:

  1. Deve essere pura e distaccata.
    Il soggetto non rifiuta bensì accoglie il ruolo che è chiamato a intraprendere in questa vita, anche se difficile, e agisce abbandonandosi totalmente alla volontà del Divino, sciogliendo così il karma di vite passate e non accumulandone altro per il futuro.
  2. Il karma yogin non deve credere di essere l’artefice dell’azione che compie.
    Chi pratica il Karma Yoga deve essere consapevole del fatto che tutto ciò che pensa, che fa e che dice non appartiene a lui, ma a colui che agisce attraverso di lui: il Divino.
  3. L’azione deve essere disinteressata.
    Il karma yogin non agisce aspettandosi ricompense, né soffre per eventuali sconfitte e fallimenti. Qualsiasi esito va bene, poiché l’azione che compie è del tutto disinteressata.
  4. Tutto ciò che si fa deve essere fatto consapevolmente.
    L’azione in chi pratica il Karma Yoga è meditativa e ha come obiettivo quello di realizzare una fusione tra l’azione stessa, chi la svolge e chi la riceve.

I benefici del Karma Yoga

Il Karma Yoga può essere praticato simultaneamente ad altre forme di Yoga senza alcun problema (Hatha Yoga, Bhakti Yoga, Raja Yoga, Jñāna Yoga), perché ne amplifica l’efficienza, oppure anche da solo, essendo più che sufficiente per raggiungere la più completa realizzazione spirituale.

Inoltre, una sua pratica errata e non vigilata da un maestro non comporta alcun rischio, né spirituale né psichico, e questo è un grande vantaggio.
A differenza delle altre tipologie di Yoga sopra elencate, che invece è meglio praticare sotto la guida di un esperto.

I benefici sono innumerevoli.

  • Il praticante raggiunge la consapevolezza che non ha alcun obiettivo se non il compimento dell’azione stessa, perché sente che è giusto compierla. Dona, senza preoccuparsi di ricevere qualcosa in cambio: questo lo tiene lontano da immotivate sofferenze.
  • Non sperimenta sentimenti e sensazioni negative come odio, gelosia ed egoismo, bensì ha il cuore puro e ricolmo d’amore, tolleranza e umiltà.
  • Cresce e si evolve spiritualmente, diventa più consapevole di se stesso e questo accresce il suo potere interiore.
  • Il suo sguardo alla vita è più aperto, ampio e liberale.
  • Si pone al servizio di tutti e questo lo rende felice.

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Namasté

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