La respirazione Yoga, il Pranayama

Il Pranayama, ovvero la respirazione Yoga, come dice il nome stesso, altro non è che l’insieme delle tecniche che regolano la respirazione e le sue fasi (inspirazione, espirazione e ritenzione), attraverso le quali fluisce l’energia vitale.

Infatti, il termine può essere letteralmente tradotto come “espansione del respiro”, o “espansione della forza vitale”, essendo composto da due parole: prana, che significa “energia, forza vitale”, e ayama, che significa “espansione”.

È considerato una vera e propria scienza del respiro, che ha come scopo quello di disciplinarlo per favorire un benessere a tutto tondo.§
In questo articolo parliamo dunque nel dettaglio del Pranayama e scopriamo in cosa consiste.

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In cosa consiste il Pranayama e quando va eseguito

La respirazione è un processo fisiologico costante che cessa soltanto alla morte del corpo fisico.
Ed è proprio qui che va ricercato il senso profondo del Pranayama: respirare in un determinato modo aiuta a purificare, ripulire e calmare la mente, controllando l’energia vitale e lasciando che fluisca dove ce n’è bisogno.

Per questo il Pranayama consiste in una serie di esercizi che mirano a modificare la respirazione, trattenendo o allungando il respiro per imparare a rilassarci, e viene in genere praticato dopo l’esecuzione delle Asana, prima della Meditazione.

Per iniziare, va eseguito almeno due volte al giorno (mattina e sera) mezzora prima di un pasto e quattro ore e mezza dopo un pasto completo (se il pasto è leggero bastano anche soltanto due ore, l’importante è che lo stomaco sia vuoto).
È preferibile eseguire le tecniche più stimolanti al mattino, (come kapalabhati) e quelle più calmanti la sera (brahmari o ujjayi).

Respirare con calma, aiuta a calmare anche la mente, dal momento che le due cose sono collegate: quando la mente subisce uno shock o una forte emozione, infatti, il respiro è più veloce.
Quando invece la mente è rilassata, anche il respiro lo è.
Ciò significa che mente e respiro si influenzano a vicenda.
Ecco alcuni dei principali benefici del Pranayama:

  • Sul piano fisico, favorisce una migliore ossigenazione del sangue e un aumento della capacità polmonare.
  • Stimola il corretto funzionamento del fegato, dei reni e del sistema cardiocircolatorio.
  • Migliora la digestione, la concentrazione, l’attenzione e favorisce il rilassamento, combattendo ansia e stress.
  • Ristabilisce un equilibrio ottimale tra mente e corpo.

Pranayama: l’importanza della respirazione

Secondo gli antichi yogi, la durata della vita è strettamente collegata alla respirazione.
Per loro, infatti, una respirazione calma e regolare garantirebbe una maggiore durata della vita.
Al contrario, se la respirazione è veloce e irregolare, la durata della vita diminuirebbe. Respirare consapevolmente è dunque indispensabile, così come è indispensabile prestare la dovuta attenzione a ogni fase della respirazione:

  • Inspirazione (puraka): stimola l’organismo.
  • Espirazione (rechaka): rilassa l’organismo ed elimina le tossine.
  • Ritenzione del respiro (kumbhaka): distribuisce l’energia in tutto il corpo.

Se ci pensiamo bene, dunque, il Pranayama in realtà è molto più che un semplice insieme di tecniche di respirazione, dal momento che agisce su più livelli stimolandoci interiormente: essere consapevoli del proprio respiro aiuta ad aumentare la propria energia fisica e spirituale, e ad abbattere i propri limiti.

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Conclusioni e consigli sul Pranayama

Il Pranayama può essere praticato davvero da tutti, specialmente le tecniche di base. Tuttavia, chi è interessato all’argomento e desidera approfondire in maniera più seria e scrupolosa, può iscriversi a un corso di Yoga ed essere seguito da un maestro esperto.
I benefici per corpo e mente sono immensi e assicurati: tutto sta nell’imparare a disciplinare correttamente la respirazione in base a specifici schemi illustrati da Patanjali (filosofo indiano) nei suoi Yoga Sutra.

Secondo gli antichi maestri, il Prana (l’energia vitale) penetra nel corpo insieme all’ossigeno, e l’aria in prossimità di mari, montagne e boschi sarebbe maggiormente pervasa da questa energia.
Sono questi, dunque, i luoghi ideali per praticare il Pranayama.

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Namasté

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