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Lo Yoga dei 7 riti tibetani

I 7 riti tibetani sono degli esercizi molto potenti, pur nella loro semplicità.
Questa pratica Yoga è in grado di regalare innumerevoli benefici a tutto l’organismo, ricaricandolo di energia e migliorando in generale lo stato di salute di chiunque decida di sperimentarla, senza limiti di età.
Sia giovani che meno giovani, infatti, possono eseguire gli esercizi senza particolari problemi, proprio per la facilità che li caratterizza.

Come abbiamo già detto, i riti tibetani sono in tutto 7, anche se nella trasmissione due di essi sono spesso stati tralasciati.
I più conosciuti sono dunque solo 5, ma in questo articolo verranno citati tutti e 7 così come erano in origine.

Cosa sono e come nascono i 7 riti tibetani

Ognuno di questi riti, istituiti dai maestri tibetani, ha lo scopo di riattivare i flussi energetici mediante l’esecuzione di 7 esercizi uno dopo l’altro, fino a un massimo di ventuno volte.

Come in tutto ciò che riguarda lo Yoga, la respirazione gioca un ruolo fondamentale, perché è anche attraverso l’inspirazione e l’espirazione che l’azione benefica dei 7 riti tibetani può svolgersi a dovere, stimolando il metabolismo e ossigenando gli organi.

Quando praticare lo Yoga dei 7 riti tibetani

La parola d’ordine è una soltanto: costanza.
È infatti necessario praticare i 7 riti tibetani regolarmente ogni giorno, con impegno e pazienza, meglio se al mattino e possibilmente a digiuno, prima di fare colazione.

La loro azione benefica si concentra principalmente sull’apparato respiratorio e su quello muscolo-scheletrico, ma a godere degli effetti positivi di questa pratica Yoga è tutto il nostro corpo e non solo: anche la mente risulta più sgombra e pronta ad affrontare la giornata con più carica, grazie al potentissimo flusso di energia che i 7 riti tibetani sono capaci di attivare in ognuno dei sette Chakra.

A seguito di una pratica corretta e giornaliera, dunque, i benefici non tarderanno ad arrivare: bastano anche solo due mesi di costante esecuzione per sentirsi già meglio e accorgersi dei primi risultati.

1° Rito Tibetano

  • Posizionatevi in piedi, distanziando leggermente le gambe.
  • Sollevate le braccia portandole alla stessa altezza delle spalle: volgete il palmo della mano destra verso il basso e quello della mano sinistra verso l’alto.
  • Cominciate a ruotare su voi stessi in senso orario.
  • Il numero di rotazioni varia in base alla vostra resistenza. Avvertire vertigini le prime volte è assolutamente normale: se succede fermatevi. Il primo rito tibetano attiva tutti i Chakra.

2° Rito Tibetano

  • Distesi a pancia in su, con le braccia lungo i fianchi, espirando sollevate le gambe verso il cielo per formare un angolo retto. Allo stesso tempo piegate in avanti la testa.
  • Inspirate e tornate distesi, ripetendo l’esercizio fino a un massimo di ventuno volte. Il secondo rito tibetano attiva i primi cinque Chakra.

3° Rito Tibetano

  • Inginocchiatevi, mantenendo il busto dritto e il bacino in linea con le ginocchia.
  • Le dita dei piedi devono essere piegate e poggiate a terra, e le mani posizionate sui glutei.
  • Espirate e piegate la testa in avanti, poi inspirate e portatela all’indietro.
  • Il bacino deve rimanere fermo, così come le ginocchia e le gambe.
  • Proseguite con questo movimento senza superare le ventuno ripetizioni.
    Il terzo rito tibetano attiva terzo, quarto, quinto e sesto Chakra.

4° Rito Tibetano

  • Posizionatevi seduti con le gambe distese e i palmi delle mani premuti a terra.
  • Piegate le gambe.
  • Facendo forza sui talloni e sulle mani, inspirando, sollevate il bacino fino a formare un ponte.
  • Abbandonate la testa all’indietro.
  • Mantenete la posizione per qualche secondo, poi tornate a quella di partenza e ripetete l’esercizio. Il quarto rito tibetano attiva terzo, quarto e quinto Chakra.

5° Rito Tibetano

  • Mettetevi in ginocchio, a quattro piedi.
  • Sollevate il bacino verso l’alto, distendendo completamente gambe e braccia e formando una specie di V al contrario.
  • Subito dopo abbassate il bacino fino a fargli quasi toccare terra, mantenendo le mani e le punte dei piedi ben attaccate al pavimento.
  • Eseguite questi due movimenti alternativamente con una certa velocità e fluidità fino a un massimo di ventuno volte. Il quinto rito tibetano attiva tutti i Chakra.

6° Rito Tibetano

  • In piedi, piegatevi appoggiando le mani sopra le ginocchia.
  • Espirando, svuotate tutta l’aria, facendo rientrare la pancia.
  • Trattenete il fiato per qualche secondo e rilasciate l’addome lentamente.
  • Inspirando, tornate su. Ripetete questa sorta di auto massaggio per il numero di volte che ritenete opportuno.
  • Il sesto rito tibetano attiva l’energia sessuale e quindi il primo Chakra: equivale a risvegliare un serpente che poi risale lungo la colonna vertebrale risvegliando anche i restanti Chakra.

7° Rito Tibetano 

Il settimo rito tibetano, per concludere, consiste nella semplice Meditazione.
È un momento assolutamente soggettivo.
Trovate dunque un angolo tranquillo all’interno della vostra casa oppure in giardino, sedetevi o sdraiatevi, supportati se volete da una audio per le meditazioni guidate, soprattutto se siete alle prime armi e avete bisogno di un aiuto in più.

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Ti auguriamo una splendida giornata

Namasté

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