Nervosismo, calmare la mente con lo Yoga

Nervosismo, calmare la mente con lo Yoga
Nervosismo Eccessivo? Usa lo Yoga e l'Asana Shavasana per calmare la mente.

Come calmare la mente? Come togliere il nervosismo? Il nervosismo è spesso sintomo di debolezza, di eccessiva distrazione e scarsa stabilità interiore.
A volte può essere che dei conflitti interiori possano portarti via molta energia, così ti senti nervoso e irritabile.
Oppure, hai molta energia racchiusa in te che hai bisogno di essere canalizzata.

In tutti i casi lo Yoga è un ottimo strumento per ritrovare concentrazione, canalizzare l’energia e zittire la mente, ritrovando l’equilibrio perduto.

Una delle posizioni migliori per rilassare tutto il sistema psicofisico è Shavasana, la posizione del cadavere.

L’ideale sarebbe praticarla prima di dormire, prima durante e dopo la pratica delle altre Asana, in particolare dopo esercizi dinamici o quando ti senti molto stanco sia fisicamente che mentalmente.
Essa sviluppa consapevolezza del corpo e, quando il corpo è completamente rilassato, aumenta la consapevolezza della mente.

Quando fai la posizione, cerca di non muovere il corpo, perché anche un minimo movimento crea contrazione muscolare.

Se hai un tuo Mantra personale, puoi ripeterlo ad ogni inspirazione ed espirazione.

Shavasana, la posizione del cadavere 

Posizione Yoga Shavasana
Posizione Yoga Shavasana
  1. Sdraiati a terra su un tappetino, con le braccia lungo i fianchi a circa 20 cm dal corpo, i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. Se ti senti scomodo con la testa a terra, puoi mettere un cuscino sottile o una coperta ripiegata sotto la testa
  2. Separa leggermente i piedi in una posizione comoda e chiudi gli occhi
  3. Diventa consapevole della mano destra e rilassala, poi del polso destro, del gomito, dell’ascella, del fianco destro, del gluteo destro, coscia destra, ginocchio destro, polpaccio, tallone, pianta del piede e rilassali ad uno ad uno
  4. Ripeti il procedimento con il lato sinistro del corpo, poi con la zona della testa e del tronco
  5. Assicurati che ogni parte del corpo sia completamente rilassata, come se si fondesse col pavimento. Puoi ripetere il procedimento più volte, in questo modo elimini ogni tensione
  6. La testa e la colonna vertebrale devono essere in linea retta, assicurati che la testa non ricada lateralmente o indietro, tieni il mento verso lo sterno
  7. Diventa consapevole del respiro naturale e lascia che diventi rilassato
    Per fare in modo che la mente non divaghi concentrati sul respiro, se non usi un mantra, fai il conteggio dei respiri:
  8. Inizia a contare i respiri da 27 a zero. Ripeti mentalmente “sto inspirando 27”, “sto espirando 27”, sto inspirando 26, sto espirando 26 e così via fino a zero.

La durata della pratica puoi sceglierla a seconda del tempo disponibile che hai, più è lunga, migliori sono i risultati.

Se perdi il conteggio dei respiri, perché ti sei deconcentrato o qualche pensiero ti ha distratto, ricomincia a contare da 27.

Mentre esegui la pratica, se senti alcuni dolori o tensioni in una o più zone del corpo, concentrati su queste, osserva prima cosa ti vuole comunicare quel fastidio, quel dolore, se ti arrivano immagini o altro, senza giudicare.

Poi immagina di respirare con le zone dolenti, in questo modo è come se comunicassi col tuo corpo che ti esprime i blocchi, le tensioni racchiuse nelle zone specifiche.

Respirare attraverso di esse ti aiuta a rilasciare le tensioni sia fisiche che mentali ed emozionali che si sono bloccate in quella zona del corpo, ricaricandole di energia.

Conclusioni
La pratica dello Yoga è tutta centrata sul ritrovare sé stessi, la propria forza interiore, l’equilibrio e l’unione tra corpo, mente ed emozioni. Successivamente anche della componente spirituale ed animica.

Shavasana, nello specifico, oltre ad essere una buona pratica per placare il nervosismo e calmare la mente, ci aiuta a comprendere che a volte bisogna “morire” per “rinascere”, cioè lasciar morire parti di sé che non sono più funzionali alla nostra vita, perché ci inducono a dispendio di energia, e riprendere il nostro potere interiore.

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