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Ottenere benefici cognitivi con lo Yoga

Lo Yoga, come ben sappiamo, regala innumerevoli benefici, essendo in grado di lavorare efficacemente sia sul corpo che sulla mente.
Nello specifico, in questo articolo ci soffermeremo sui vantaggi che una pratica costante offre a livello cognitivo; esistono specifiche Asana che aiutano a migliorare l’ossigenazione del cervello (dunque la memoria, la concentrazione), e che riescono a placare lo stress e a rilassare per favorire, più in generale, il completo benessere mentale.
Ecco alcune delle Asana più indicate a questo scopo!

Posizione invertita – Viparita Karaniasana 

Posizione Yoga Viparita Karani
Posizione Yoga Viparita Karani

Stendetevi supini e, inspirando, sollevate il bacino con le gambe ben tese per portarle verso l’alto.
Nel farlo, aiutatevi con le mani per sostenere il bacino, appoggiandovi sui gomiti.
Il peso del corpo andrà scaricato su spalle e braccia.
Mantenete questa posizione per circa 5 o 10 respiri (potete aumentarne la quantità man mano ogni giorno), dopodiché, espirando, tornate alla posizione iniziale.
Perfetta per stimolare l’ipofisi, questa posizione è invece sconsigliata in caso di mal di testa o affezioni al viso, e anche durante il ciclo mestruale.

Posizione sulla testa – Shirshasana 

Sirshasana (posizione sulla testa) 
Sirshasana (posizione sulla testa)

Si tratta di una posizione particolarmente benefica per tutto il nostro organismo, anche a livello cognitivo.
Va eseguita appoggiando tutto il peso del corpo su testa e avambracci, posizionandovi verticalmente a testa in giù e rimanendo così per più di qualche secondo.
Per chi sta iniziando adesso ad approcciarsi allo Yoga, forse non è la posizione più facile da eseguire, in quanto necessita di muscoli ben allenati: per mantenerla, è necessario uno sforzo fisico e mentale non indifferente. Ma i più volenterosi arriveranno a godere di tutti i suoi benefici.
Dunque, oltre ad alleggerire il dolore lombare, a rafforzare la muscolatura di schiena, addome e collo e a stimolare la circolazione, la Shirshasana aiuta a migliorare l’equilibrio e la concentrazione.

 Trikonasana (posizione del triangolo)

Trikonasana ( posizione del triangolo), variante 1 
Trikonasana ( posizione del triangolo), variante 1
  • In piedi su un tappetino, divaricate ampiamente le gambe (la distanza tra i piedi dovrà essere di circa due volte e mezzo la larghezza delle spalle).
  • Mantenendo i piedi paralleli e ben saldi a terra, girate il destro di 90 gradi e volgete tutto il vostro corpo verso destra.
  • In questa posizione distendete le braccia, mantenendole allineate tra loro: il braccio destro verso il basso con il palmo della mano che tocca il polpaccio, la caviglia o il tappetino (in base alla vostra flessibilità), e il sinistro verso l’alto.
  • Mantenete la posizione finché potete guardando, se ci riuscite, la mano sinistra.
  • Riposatevi e cambiate lato. Oltre a rendere più flessibili muscoli e articolazioni, la posizione della montagna attiva il Chakra dell’ombelico (Manipura Chakra) favorendo a quel livello sensazioni di benessere, donando fiducia in se stessi, forza di volontà e determinazione.

Tadasana (posizione della montagna) 

Asana Yoga Tadasana (posizione della palma o della montagna) 
Asana Yoga Tadasana (posizione della palma o della montagna)

In piedi, rimanete semplicemente fermi con i piedi uniti e le braccia leggermente divaricate. Scaricate il peso del corpo sui piedi focalizzando la vostra attenzione sulla colonna vertebrale come se voleste raddrizzarla il più possibile. Intanto concentratevi sul respiro mantenendo questa posizione per qualche secondo. È in grado di aumentare la forza fisica e mentale, e di migliorare memoria e concentrazione.

Conclusioni

A dimostrarlo sono addirittura alcuni recenti studi scientifici: praticare Yoga, anche solo per venti minuti al giorno, aiuta a rigenerare e a riplasmare specifiche strutture del cervello, facilita la comparsa di nuovi neuroni e, al pari di una corsa o di una camminata, regala stimoli cerebrali positivi.

Sempre la scienza ha dimostrato che chi pratica Yoga in maniera costante mostra un maggiore volume della materia grigia nella zona frontale, limbica, temporale e occipitale, palesando caratteristiche cognitive superiori alla norma.

Le eventuali controindicazioni legate a questa disciplina riguardano essenzialmente il modo di eseguire le Asana, dato che alcune di esse possono risultare un po’ difficoltose per chi non è ancora abituato: attenzione a come ci posizioniamo, cercando di non farci male, soprattutto se non abbiamo una buona flessibilità corporea.
In alternativa affidiamoci alla guida di maestri esperti.

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Namasté

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