Yoga per i bambini (prima parte)

Lo Yoga è una disciplina che chiunque, dal più piccolo al più grande, può praticare liberamente, senza limiti o problemi.

Persino ai bambini, infatti, lo Yoga può donare innumerevoli benefici, essendo in grado di combinare sapientemente gioco e allenamento e di favorire una corretta connessione tra corpo, mente e spirito già in tenera età.

Approfondiamo dunque lo Yoga per i bambini e la sua utilità per il loro sviluppo.

Yoga per i bambini: tutti i benefici

Consentire ai più piccoli di approcciarsi allo Yoga è una scelta saggia e che può portar loro soltanto benefici, trattandosi di una disciplina che li aiuterà ad avere uno sguardo più positivo sul mondo mettendo a frutto la loro creatività.

Lo Yoga stimola infatti i sensi, invoglia alla scoperta e permette ai piccoli praticanti di cominciare a essere consapevoli del loro corpo, dei loro movimenti, di quello che hanno intorno.
Incide insomma considerevolmente e positivamente sulla crescita dei bambini e non può che essere una pratica consigliata anche dal punto di vista educativo.

Elenchiamo, nello specifico, alcuni dei benefici dello Yoga sui più piccoli:

  • Favorisce un’adeguata postura e una corretta respirazione.
  • Migliora la capacità di concentrarsi e l’attenzione.
  • Incrementa l’autostima, la creatività.
  • Insegna loro il rispetto e la tolleranza verso il prossimo, incentivando anche il lavoro di squadra.
  • Supporta lo sviluppo fisico, motorio e mentale, ponendo le basi per uno stile di vita sano ed equilibrato.
  • Favorisce il rilassamento e aiuta il bambino ad imparare a gestire le situazioni per lui stressanti, promuovendo dunque anche il suo sviluppo emotivo.

L’utilità dello Yoga per tutte le tipologie di bambini

Lo Yoga offre ai bambini la possibilità di divertirsi, attraverso l’esecuzione e l’imitazione di specifiche posizioni (come quelle ispirate agli animali), migliorando al contempo il loro equilibrio, la loro coordinazione, e rendendoli dunque più agili.

Si tratta di un modo diverso per stimolare la loro fantasia, proprio come un gioco che però agisce a 360 gradi sui piccoli in crescita.

Dal momento che, come abbiamo già detto, tutti possono praticare Yoga, indipendentemente dall’età, non esistono tipologie di bambini per cui è più adatto: ognuno con il proprio carattere può trarre specifici benefici.

Per fare un esempio, lo Yoga può incentivare i bambini più calmi e poco attivi a muoversi di più, rendendoli più sicuri e favorendo la socializzazione.

Al contrario, in caso di bambini agitati, iperattivi o ansiosi, lo Yoga permette di incanalare le loro energie in maniera costruttiva, senza tuttavia reprimerle.

Yoga ed educazione

I bambini che hanno la possibilità di praticare Yoga anche nelle scuole ne sperimentano senz’altro l’utilità.

La scuola, si sa, è un ambiente che può generare sui più piccoli tensioni di ogni tipo, inerenti al rendimento scolastico o al rapporto con i compagni di classe.

Non sono per nulla rari episodi di bullismo, così come non è raro sperimentare sentimenti di competizione, di fallimento, specie per quanto riguarda i bambini particolarmente sensibili.

È proprio su tutto questo che lo Yoga agisce efficacemente: non è uno sport come gli altri, non esiste competizione, non è una gara, non esistono vincitori né vinti, nessuno è migliore di un altro.

Di conseguenza ognuno è libero di esprimersi per quello che è, imparando ad avere fiducia in se stesso e a domare l’aggressività.

La funzione educativa dello Yoga è tutta qui.

Ci insegna, sin da piccoli, a rispettare la vita e ogni essere vivente, a sentirci parte dell’universo, della natura, a migliorarci e a migliorare il modo in cui ci approcciamo agli altri.

Ci insegna ad ascoltarci e ad ascoltare, a vivere in pace, a scaricare ogni tensione e a dire “no” alla violenza. Lo Yoga è uno stile di vita.

Il mese prossimo la seconda parte, di seguito 3 Asana Yoga facili e  divertenti per iniziare:

Marjariasana (o Bidalasana, la posizione del gatto)

Posizione Yoga Marjariasana
Posizione Yoga Marjariasana (posizione del gatto)

Una posizione che, eseguita al mattino,ridona flessibilità a tutto il dorso e alla schiena, la zona addominale, lombare e cervicale. Molto utile in caso di ansia perché aiuta a regolarizzare il respiro. 
Tonifica il sistema riproduttivo femminile e può essere praticata anche dopo il terzo mese di gravidanza, fino al sesto. Anche se, dopo il terzo mese si dovrebbe evitare la contrazione forzata dell’addome.
Vanno sostanzialmente eseguiti due movimenti, come spieghiamo qui di seguito:

  • Siedi in Vajrasana (in ginocchio), solleva i glutei e stai sulle ginocchia
  • Posizionatevi a quattro zampe, con le mani all’altezza delle spalle e le ginocchia al livello dei fianchi.
  • Inspirate profondamente sollevate la testa e inarcate la schiena, accompagnando la posizione con lo sguardo rivolto verso l’alto.
  • Espirando, abbassate la testa e raddrizzate la schiena e passate al secondo movimento: inarcatela nel verso opposto, come a formare una specie di “gobba”. Stavolta guardate verso il basso, più precisamente il vostro ombelico.
  • Ripetete per almeno 10 volte.

Bhujangasana (posizione del cobra)

Posizione Yoga Bhujangasana (posizione della sfinge)
Posizione Yoga Bhujangasana (posizione della sfinge)

La posizione del cobra è molto utile nei casi di mal di schiena, in quanto aumenta la flessibilità della colonna vertebrale e ne potenzia i muscoli. Ideale sia per i dolori nella zona lombare che per quelli nella zona cervicale. Aiuta a combattere gli stati ansiosi in quanto agisce sulla respirazione. Essendo un piegamento all’indietro è sconsigliata praticarla di prima mattina appena svegli, quando il corpo è poco caldo e non troppo flessibile. Ecco come eseguirla:

  • Distendetevi a pancia in giù, con i palmi delle mani poggiati a terra alla stessa altezza delle spalle, con i piedi vicini e a punta.
  • Inspirando, fate forza sulle braccia, distendendole se potete completamente: inarcate così la schiena e sollevate il torace da terra (il busto va portato all’indietro). Alzate contemporaneamente anche la testa.
  • I muscoli delle natiche devono essere rilassati; cercate quindi di sostenere il peso del torace solamente con le braccia. La zona pelvica deve rimanere poggiata a terra, e la testa piegata all’indietro.
  • Il pube non deve mai staccarsi da terra e le gambe devono rimanere distese.
  • Rilassate tutto il corpo: soltanto le braccia devono essere mantenute in tensione.
  • Mantenete questa posizione per circa un minuto, dopodiché tornate a quella di partenza, riposatevi e ripetete tutto per tre volte.

Adho Mukha Svanasana (posizione del cane a testa in giù)​

Adho Mukha Svanasana (posizione del cane con la testa in giù) 
Adho Mukha Svanasana (posizione del cane con la testa in giù) 

La posizione del cane a testa in giù porta con sé notevoli benefici: innanzitutto dona energia a tutto il corpo, ed è per questo che eseguirla al mattino è particolarmente indicato.
Rinforza poi gambe e braccia, migliora la flessibilità, allevia il mal di schiena e rafforza ossa e muscoli ed è utile contro ansia e stress, aiutando a svuotare la mente.
Può anche essere praticata all’inizio di una sessione di Yoga come riscaldamento, poiché è in grado di stirare tutto il corpo.
Ottima anche per contrastare la stanchezza, infine è molto utile anche per alleviare la sensazione di bruciore, tramite l’ossigenazione dell’addome e migliora la digestione, in quanto trasferisce il peso del corpo alle gambe e alle braccia. Va eseguita in questo modo:

  • Posizionatevi a quattro zampe sul tappetino, ovvero con le ginocchia e le mani appoggiate a terra. Le vostre mani devono trovarsi un po’ più avanti rispetto alle spalle.
  • Spingendo con i palmi delle mani aperti sollevate verso l’alto il bacino, e distendete gambe e braccia come a formare una specie di triangolo.
  • Tieni i gomiti dritti e rilassa la testa, allunga la spina dorsale
  • Cercate di guardare le dita dei piedi e di mantenere i talloni ben saldi a terra, anche se questo dipende dal proprio grado di flessibilità. Non forzate più del dovuto.
  • Tieni la posizione per 10 respiri o fin quando riuscite, respirando normalmente.

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Namasté

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